ASO:
definizione, significato ed esempi

ASO è l’acronimo di App Store Optimization, ovvero ottimizzazione per apparire nei primi risultati nei negozi online dove le persone scaricano le applicazioni per gli smartphone. Rappresenta l’equivalente della SEO dove però, in questo caso, lavoriamo su un ecosistema differente rispetto a quello dei motori di ricerca. Vuoi approfondire l’argomento?

Cos’è l’ASO e cosa significa, definizione

Per App Store Optimization (ASO) intendiamo non solo l’ottimizzazione per apparire nei primi risultati dei database delle applicazioni mobile.

Con questo termine indichiamo la strategia, il processo di miglioramento e il monitoraggio dei risultati ottenuti grazie al posizionamento organico dell’app all’interno degli store.

Qual è lo scopo ultimo dell’ASO

Il posizionamento dell’app serve a raggiungere in maniera organica quanti più utenti in target possibile. In questo modo migliori il CTR, ovvero il numero di tap sul pulsante “ottieni” o “installa” ogni X visualizzazioni che l’app ottiene nei risultati di ricerca.

Perché è importante fare App Store Optimization?

Ipotizziamo questo scenario: hai sviluppato un’app e la vuoi proporre al pubblico. Quindi la carichi sull’App Store della Apple e su Google Play per i dispositivi Android.

Grazie al lavoro di ASO aumenti la visibilità dell’app nel negozio online e agevoli il download da parte degli utenti che vogliamo raggiungere. Migliorando, di conseguenza, il tasso di conversione.

Come fare SEO negli app store Google e Apple

Per far sì che l’app – ottimizzata in modo da avere maggiori possibilità di ranking organico – compaia nei risultati di ricerca (SERP) prima di quelle dei competitor è importante porre attenzione ad una serie di aspetti.

Stiamo parlando di fare ASO attraverso tecniche che prescindono dalla differenza tra fare ASO per App Store o per Google Play.

In primo luogo bisogna fare una keyword research approfondita per capire cosa cercano le persone, quali sono i punti che vogliono approfondire e i termini che usano per ottenere determinati benefici.

Questi elementi possono essere utili per completare l’ottimizzazione on-page della scheda app sulle varie piattaforme di download. Una volta effettuato il lavoro di keyword research ASO bisogna intervenire su alcuni punti per migliorare il ranking.

Titolo app

A prescindere dalla piattaforma utilizzata, App Store o Google Play, il nome dell’app rappresenta sempre un punto di riferimento per l’ottimizzazione ASO. Perché è l’elemento che diventa tag title. Vale a dire un pilastro di qualsiasi lavoro di miglioramento.

Quindi, potrebbe essere utile inserire le keyword del search intent nel titolo dell’app. Ad esempio potresti scrivere: App | Keyword correlata | Brand.

Sottotitolo

In poche parole, contestualizza e favorisce la conversione. Inserisci questa stringa di testo cercando di inserire non solo la keyword principale ma anche le correlate e i vari sinonimi (senza forzature) che permettono di ampliare il campo semantico del testo.

Descrizione

La descrizione dell’app permette di ottenere buoni risultati in termini di App Store Optimization, l’equivalente della SEO per le applicazioni mobile. Rispettando i limiti delle varie piattaforme, cerca di descrivere nel modo più accurato possibile le funzioni.

serp

Screenshot del modulo people also ask presente nella SERP di Google

E di rispondere alle domande dell’audience. Nella keyword research devi sempre fare attenzione alle query informative che il target digita su Google e nella description prova a dare risposte adeguate per intercettare le ricerche informative del pubblico.

Tipo quelle che trovi nel box “Le Persone hanno Chiesto Anche” che appare su Google. Queste domande sono fondamentali per intuire le necessità del pubblico che puoi chiarire nel testo delle tue descrizioni ottimizzate per l’ASO delle schede su Play e App Store.

Nella descrizione dell’app ricorda di aggiungere tutte le informazioni possibili: spesso i campi di queste sezioni sono implementate dai microdati che ti consentono di ottenere i rich snippet nella SERP.

Recensioni

Cerca di ottenere il maggior numero di recensioni perché possono portare diversi vantaggi in termini ASO. Il motivo lo puoi facilmente intuire da questo esempio in basso.

ASO ottimizzazione

Snippet restituiti nella Serp di Google su app per fare loghi

In primo luogo aggiungono testo utile che può essere d’aiuto per il ranking. Inoltre le review attirano l’attenzione del pubblico e migliorano il CTR. Soprattutto se le opinioni del pubblico sono positive. Il fatto che sia implementato il rating come microdati è un fattore utile.

Backlink

Cerca di ottenere più backlink verso le schede app. I link da fonti esterne sono importanti: quanti più ce ne sono, specie quando provenienti da siti autorevoli, tanto meglio è.

Per lavorare sulla link building è utile inserire citazioni dal tuo blog aziendale, da guest post o da landing page che puoi anche sponsorizzare su Facebook o Google Ads.

Immagini e video

Altro elemento decisivo dell’ottimizzazione ASO delle app: aggiungere elementi multimediali in grado di intervenire sia sugli aspetti della ricerca che sulla UX.

Ad esempio, screenshot e video di anteprima sono fattori altamente persuasivi perché fanno vedere cosa l’utente troverà e come agiremo per risolvere il problema al quale il cliente sta cercando risposta.

Applica sempre l’UX per l’ASO

Non dimenticare di curare tutti gli aspetti relativi alla leggibilità e l’usabilità. Crea testi semplici e ben formattati, usa le liste puntate per elencare le feature e dividi il testo in paragrafi. Ecco un esempio interessante di un bodycopy ottimizzato per l’ASO.

aso testo

Il corpo del testo formattato che descrive le caratteristiche di un’app

Il logo deve essere minimale e chiaro, visto che prevedibilmente occuperà una piccola parte di uno schermo dalle dimensioni contenute come è quello di uno smartphone. Ottimizza anche i colori, che ricoprono un ruolo fondamentale nell’interazione.

Esempio di ottimizzazione ASO

L’ASO può essere paragonata, senza sovrapporla, alla SEO (search engine optimization) che viene praticata dentro e fuori i siti web con l’obiettivo di favorire un miglior posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca.

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