Ecommerce:
cos'è, significato e come funziona

Il termine e-commerce, abbreviazione di electronic commerce, indica il commercio di beni e servizi in cui l’ordine avviene tramite reti informatiche, con sistemi progettati per ricevere ordini, come un sito o un’app di vendita. Pagamento e consegna possono svolgersi anche offline.

Il commercio online amplia le possibilità di accesso a prodotti e servizi: puoi acquistare a ogni ora e confrontare facilmente offerte e informazioni. La possibilità di servire altri territori dipende anche da spedizioni, assistenza e condizioni di vendita.

Per il 2026, le previsioni EMARKETER di febbraio 2025 riportate da Shopify indicavano circa 6.880 miliardi di dollari di vendite retail online nel mondo. È una previsione del commercio al dettaglio, non il totale delle transazioni fra imprese né un consuntivo. Il grafico seguente riproduce una precedente previsione, da leggere con il suo orizzonte temporale.

Previsione storica delle vendite retail online mondiali dal 2022 al 2027, in migliaia di miliardi di dollari.

Grafico sull’andamento delle vendite mondiali dell’ecommerce. Fonte: Forbes.

Come funziona un e commerce

Un e-commerce funziona attraverso una serie di processi digitali che permettono alle aziende di vendere prodotti e servizi online. Ecco gli step più importanti della sua creazione.

Creazione del Sito Web

L’azienda inizia creando un sito web o utilizzando una piattaforma di e-commerce come Shopify, WooCommerce o Magento. Queste piattaforme forniscono gli strumenti necessari per costruire e gestire un negozio online, inclusi modelli di design, gestione del catalogo prodotti e integrazione dei pagamenti.

Presentazione dei Prodotti

Il sito web deve essere user-friendly con una navigazione intuitiva e informazioni dettagliate su ogni prodotto, incluse foto, descrizioni e prezzi. È importante che le pagine prodotto siano ben progettate lato Ux e Ui per attirare l’interesse dei clienti e facilitare la loro propensione all’acquisto.

Processo di Acquisto

Il processo di acquisto inizia quando il cliente aggiunge i prodotti desiderati nel carrello. Una volta pronto a completare l’acquisto, il cliente procede al checkout dove inserisce le informazioni di spedizione e pagamento. Le piattaforme di e-commerce supportano vari metodi di pagamento come carte di credito, PayPal e bonifici bancari.

Gestione degli Ordini

Dopo la conferma dell’ordine, l’azienda riceve una notifica e inizia il processo di evasione che include la preparazione del pacco, l’etichettatura e la spedizione tramite corrieri o servizi postali. Il cliente riceve quindi il prodotto a domicilio.

Servizio Clienti e Resi

Un buon servizio clienti e politiche chiare di reso e rimborso sono essenziali per garantire un’esperienza d’acquisto positiva atta a fidelizzare la clientela. I brand devono essere pronti a gestire eventuali problemi post-vendita, come resi, cambi o rimborsi.

L’uso di connessioni HTTPS protette da TLS (Transport Layer Security), il successore di SSL, aiuta a proteggere i dati trasmessi. L’espressione “certificato SSL” resta comune anche per le connessioni attuali. La SEO per l’e-commerce contribuisce invece alla visibilità delle pagine nei motori di ricerca.

Storia dell’e-commerce

La storia dell’e-commerce inizia prima dei negozi sul web. Una delle sue radici è l’EDI (Electronic Data Interchange), lo scambio di documenti commerciali tra sistemi informativi secondo formati concordati.

Un antecedente risale al ponte aereo di Berlino del 1948-1949. Ed Guilbert contribuì a standardizzare i manifesti di carico trasmessi con i sistemi di comunicazione disponibili, facilitando il coordinamento degli approvvigionamenti. Nel corso dell’operazione, durata circa 15 mesi, furono consegnate oltre 2 milioni di tonnellate di merci.

Quelle esperienze anticiparono il successivo sviluppo degli standard EDI. Non erano ancora i negozi online che conosciamo, e le API, interfacce che permettono ai programmi di comunicare, non sono semplicemente una versione successiva dell’EDI.

Il CD di Sting e una delle prime transazioni sicure sul web

L’11 agosto 1994, Dan Kohn vendette attraverso NetMarket un CD di Sting a un amico. Il prezzo era di 12,48 dollari, più le spese di spedizione. L’acquirente trasmise i dati della carta di credito con un sistema di cifratura: un passaggio importante per gli acquisti sicuri sul web, che non coincide con la prima transazione elettronica in assoluto.

Nel 1995 Amazon iniziò a vendere libri online e nacque eBay. Da allora lo scenario si è evoluto molto: oggi aprire un e-commerce è alla portata anche di piccoli imprenditori che vogliono misurarsi con il commercio digitale.

Ne esistono varie tipologie, ognuna delle quali con le sue peculiarità.

7 tipologie di commercio elettronico

All’interno della definizione di ecommerce convivono diverse tipologie di commercio elettronico, ciascuna con caratteristiche specifiche che rispondono a esigenze diverse di mercato.

7 modelli di business di ecommerce.

7 modelli di business di ecommerce

B2B (Business to Business)

Il modello B2B coinvolge transazioni tra due aziende. Le imprese vendono prodotti o servizi ad altre imprese. Un esempio concreto è Amazon Business che offre forniture aziendali e servizi a imprese di varie dimensioni.

Modello di ecommerce Business 2 Business.

Modello di ecommerce Business 2 Business

B2C (Business to Consumer)

Il B2C (Business to Consumer) comprende le aziende che vendono ai consumatori finali, direttamente o attraverso una rete distributiva. Intimissimi ne è un esempio: vende ai privati nei negozi e sul sito.

Le informazioni sulle spedizioni in Italia elencano anche Amazon Shipping fra i corrieri. In questo caso Amazon svolge la consegna, mentre il venditore del prodotto resta Intimissimi.

Modello di ecommerce Business 2 Consumer.

Modello di ecommerce Business 2 Consumer

B2B2C (Business to Business to Consumer)

Il B2B2C (Business to Business to Consumer) mette in relazione due imprese per raggiungere il consumatore finale. Airbnb può illustrarne una variante quando collega strutture gestite professionalmente e viaggiatori: la piattaforma facilita l’incontro, senza comprare e rivendere i soggiorni. Gli annunci di privati possono invece avere un diverso rapporto tra le parti.

Modello di ecommerce Business 2 Business 2 Consumer.

B2G (Business to Government)

Nel modello B2G, le imprese vendono prodotti o servizi agli enti governativi. Questo può includere contratti per forniture, servizi o soluzioni tecnologiche. Accela fornisce software per la gestione dei servizi pubblici a governi locali e statali.

Modello di ecommerce Business 2 Government

C2B (Consumer to Business)

Il modello C2B inverte il tradizionale flusso commerciale con i consumatori che vendono prodotti o servizi alle aziende. Fiverr è un esempio di piattaforma C2B dove i freelance offrono i loro servizi alle imprese.

Modello di ecommerce Consumer 2 Business.

Modello di ecommerce Consumer 2 Business

C2C (Consumer to Consumer)

Nel modello C2C i consumatori vendono prodotti o servizi ad altri consumatori. Spesso ciò avviene tramite una piattaforma online. Vinted ne è un esempio permettendo agli utenti di comprare e vendere oggetti tra di loro.

Modello di ecommerce Consumer 2 Consumer.

Modello di ecommerce Consumer 2 Consumer

D2C (Direct to Consumer)

Il D2C (Direct to Consumer) permette al brand di vendere direttamente ai consumatori, senza passare da un rivenditore. Daniel Wellington, per esempio, vende i propri orologi anche attraverso il sito ufficiale. Il canale diretto evita alcuni intermediari, ma comporta costi propri di marketing, logistica e assistenza.

Modello di ecommerce Direct 2 Consumer.

Modello di ecommerce Direct 2 Consumer

Piattaforme e commerce: quali sono

La diffusione capillare dell’e-commerce ha rivoluzionato il modo in cui consumatori e aziende interagiscono, favorendo transazioni rapide e sicure grazie allo shopping elettronico.

Le piattaforme e-commerce sono strumenti necessari a chiunque desideri vendere online.

Esistono marketplace online, come Amazon ed eBay, che richiedono semplicemente la registrazione di un account utente e poca o nessuna implementazione IT.

Altre piattaforme seguono il modello SaaS (Software as a Service), dove i titolari di attività si abbonano a un servizio ospitato nel cloud, eliminando la necessità di sviluppo interno o infrastrutture on-premise. Una delle piattaforme più popolari è Shopify, offre un’interfaccia intuitiva e numerose funzionalità per gestire negozi online compresi strumenti di marketing e supporto clienti.

Le piattaforme open-source, invece, richiedono un ambiente di hosting cloud o on-premise e una gestione manuale.

Ecco alcune delle principali piattaforme e-commerce:

  1. WooCommerce: un plugin open-source per WordPress che trasforma un sito web standard in un negozio online completo. È altamente personalizzabile e adatto a chi ha già familiarità con WordPress.
  2. Magento: rivolta principalmente a grandi imprese, offre soluzioni avanzate per la gestione di cataloghi prodotti, ordini e clienti. È molto flessibile ma richiede competenze tecniche elevate.
  3. PrestaShop: è una piattaforma open-source che combina facilità d’uso con potenti strumenti di personalizzazione. Ideale per piccole e medie imprese.
  4. BigCommerce: conosciuta per la sua scalabilità e facilità d’uso, è una scelta eccellente sia per piccoli negozi che per grandi aziende.

Ogni piattaforma presenta vantaggi specifici, quindi la scelta dipende dalle esigenze individuali del business, dal budget disponibile e dalle competenze tecniche del team.

Esempi di e-commerce di successo

Yoox

Yoox è un importante e-commerce specializzato nella vendita di abbigliamento, accessori e articoli di design. Fondato nel 2000 da Federico Marchetti, Yoox è noto per offrire una vasta gamma di prodotti di lusso e moda contemporanea. L’azienda fa parte del gruppo Yoox Net-a-Porter, uno dei più grandi rivenditori online di moda di alta gamma a livello mondiale.

Eataly

Eataly è un esempio significativo di e-commerce italiano, famoso per la vendita di prodotti alimentari di alta qualità. Fondato da Oscar Farinetti nel 2007, Eataly promuove la cultura enogastronomica italiana, offrendo una vasta gamma di prodotti, dai freschi ai confezionati, direttamente dal produttore al consumatore. Il sito e-commerce di Eataly permette ai clienti di acquistare specialità italiane e gourmet, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla tradizione. Eataly ha anche negozi fisici in tutto il mondo che integrano l’esperienza online con quella in-store.

Liborio Fedele

Sono consulente WordPress dal 2009 e cofondatore di Ingigni. Ho realizzato oltre 1.500 pagine personalizzate. Integro siti ed e-commerce con gestionali e strumenti di marketing.

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