Che cos’è la FOBO,
fear of becoming obsolete
FOBO (Fear Of Becoming Obsolete) è la paura che le proprie competenze diventino obsolete nel lavoro a causa del rapido avanzamento tecnologico (come l’AI), con il timore di essere rimpiazzati professionalmente.
La FOBO, letteralmente “paura di diventare obsoleti”, descrive un’insicurezza crescente nel mondo del lavoro.
Il termine ha rapidamente guadagnato popolarità tra i leader aziendali – ad esempio al World Economic Forum 2025 di Davos – ed è utilizzato per indicare il timore dei lavoratori di essere resi obsoleti dai progressi dell’intelligenza artificiale e dell’automazione.
Dal punto di vista della psicologia del lavoro, la FOBO riflette la paura di perdere il proprio valore professionale e vedere la propria posizione (o occupazione) a rischio a causa di competenze ormai superate.
Professionisti come i knowledge worker temono il rischio di marginalizzazione o irrilevanza della propria figura nel contesto lavorativo – fino al rischio di perdere il posto di lavoro – se non continuano ad aggiornarsi e ad abbracciare le nuove tecnologie.
Interessante è il confronto con la più nota FOMO (Fear Of Missing Out, la “paura di perdersi qualcosa”). Se la FOMO spinge molti a inseguire ogni novità per non restare esclusi, la FOBO nasce invece dal timore opposto: quello di rimanere indietro e venire superati dalle novità, perdendo importanza sul lavoro.
Mentre i dirigenti aziendali spesso combattono la FOMO adottando freneticamente le ultime tecnologie, molti dipendenti sperimentano la FOBO – un’ansia di diventare superflui nell’era dell’AI.
Fortunatamente, esistono modi per mitigare questa paura. Gli esperti sottolineano l’importanza di adattarsi attraverso la formazione continua: iniziative di upskilling (aggiornamento e sviluppo di nuove competenze) e mentorship “rovesciata” tra generazioni possono aiutare i lavoratori a restare al passo e rilevanti.
Coltivare la curiosità e imparare ad usare le nuove tecnologie – anziché temerle – è la strategia chiave per non farsi travolgere dalla FOBO.
FOBO e Intelligenza Artificiale
La rapida avanzata dell’intelligenza artificiale e dell’automazione è il fattore principale che sta alimentando la FOBO.
Le recenti innovazioni, come l’AI generativa, hanno accentuato il senso di urgenza: molti professionisti vedono l’AI come una minaccia al proprio ruolo, temendo che le macchine possano sostituirli se non riescono a riqualificarsi in tempo.
Un sondaggio Gallup indica che negli USA la quota di lavoratori preoccupati che il proprio impiego diventi obsoleto a causa della tecnologia è salita nel 2025 al 22% (partendo dal 15% del 2021).
Su scala globale, secondo Indiatoday, 6 professionisti su 10 confessano di temere di “rimanere indietro” nel proprio settore di fronte ai rapidi cambiamenti.
Anche le previsioni per il futuro contribuiscono ad alimentare questa ansia.
Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 circa il 39 % delle attuali competenze lavorative evolveranno o diventeranno obsolete.
Quasi la metà delle skill che oggi diamo per scontate potrebbero subire trasformazioni radicali nel giro di pochi anni.
Un dato che spiega perché tanti abbiano paura di perdere la propria rilevanza professionale.
Vale però la pena notare che la rivoluzione tecnologica porta con sé anche opportunità, non solo rischi.
Molte organizzazioni prevedono infatti una crescita dell’occupazione proprio grazie all’AI: il 50% delle aziende stima che l’introduzione di queste tecnologie genererà nuovi posti di lavoro, e figure specializzate in AI e machine learning sono già tra le professioni in più rapida crescita.
Allo stesso tempo, rimangono fondamentali le capacità umane insostituibili: entro il 2027 competenze come il pensiero critico e la creatività saranno ancora più richieste della competenza tecniche.
L’intelligenza artificiale potrà automatizzare molte mansioni ripetitive ma le abilità uniche delle persone – creatività, pensiero critico, intuizione – resteranno prerogative umane.
Un lavoratore su tre a livello globale vede l’AI come uno strumento positivo che lo libererà da compiti routinari, permettendogli di concentrarsi su attività più complesse e strategiche per la propria crescita.
Esempio di FOBO
Immaginiamo un esempio concreto di FOBO: Fabio, 45 anni, lavora nel marketing e ha costruito la sua carriera sulle analisi di mercato e la creatività nelle campagne pubblicitarie.
Quando la sua azienda adotta nuovi strumenti di AI capaci di generare report automatici e contenuti in pochi secondi, Fabio inizia a temere di diventare obsoleto.
Si chiede se l’esperienza accumulata possa venire sorpassata dalla velocità delle macchine, provando un’ansia crescente verso il futuro del proprio lavoro.
Invece di bloccarsi per la paura, però, Fabio decide di reagire: segue un corso di aggiornamento sulle tecnologie di marketing digitale e impara a usare l’AI come alleato. Così facendo, riesce a far fruttare la sua esperienza unita ai nuovi strumenti, continuando a portare valore all’azienda.
Questo caso illustra la FOBO in azione – e come, con un approccio proattivo, la “paura di diventare obsoleti” possa trasformarsi in stimolo per evolversi e rimanere rilevanti nel proprio campo.