Uno dei principi per ottenere buoni risultati in termini di user experience e SEO on-page: pubblicare pagine web che si caricano velocemente. Per questo è importante lavorare con la pulizia del codice HTML, ottimizzazione di CSS e JavaScript, cache e hosting performante. In quest’ottica, ridurre il peso delle foto e delle immagini può fare la differenza.
Creare siti web di qualità vuol dire garantire design e usabilità: un portale bello da vedere ma difficile da navigare non risponde alle esigenze e alle sfide del web contemporaneo.
Oggi bisogna garantire al proprio brand un prodotto valido sotto tutti i punti di vista. Anche quello della velocità di caricamento delle pagine web. Una buona parte del risultato dipende dall’ottimizzazione dei contenuti multimediali. Ecco perché devi ridurre il peso delle foto e comprimere le immagini mantenendo un buon rapporto tra peso e qualità.
Perché è importante comprimere le immagini?
Nella maggior parte dei casi, il contenuto visual è quello che impiega la maggior parte delle risorse per caricare una pagina web. La centralità di questo argomento è definita dal Largest Contentful Paint (LCP) di Google. Ovvero, un Core Web Vital che definisce il:
“Tempo di rendering immagine, blocco di testo o video più grande nell’area visibile rispetto al momento in cui l’utente ha visitato per la prima volta la pagina”.
Dal marzo 2024 Google ha sostituito il First Input Delay con Interaction to Next Paint (INP), un nuovo Core Web Vital che misura la reattività complessiva della pagina e che può peggiorare quando le immagini non sono adeguatamente compresse.
In queste circostanze, è il visual a determinare la maggior parte dei problemi a causa della mancata ottimizzazione delle immagini che di solito dominano l’above the fold.

Distribuzione media delle richieste al server per pagina
Questa non è una semplice ipotesi ma una realtà ben documentata: come suggerisce l’HTTP Archive, le immagini sono responsabili di un appesantimento importante delle pagine. Quindi, dobbiamo intervenire con un’attenta opera di compressione immagine.
Quale tipo di file utilizzare per ridurre il peso?
Il primo passo per ridurre il peso delle immagini da utilizzare online: devi utilizzare il formato di compressione ideale. Quindi, devi salvare il file nel modo giusto. Attualmente, possiamo dire che la soluzione più conveniente in termini di risultato finale è il formato WebP che ti permette di ottenere file leggeri e visibili su qualsiasi browser moderno o sistema operativo.
Di base, sappiamo che le foto con grandi quantità di dettagli si devono caricare in JPG mentre i file grafici li prepariamo in PNG. E per le immagini vettoriali scegliamo l’SVG.
Ma se devi ottenere buoni risultati in termini di compressione online si lavora con il WebP, una soluzione introdotta da Google che presenta una riduzione del peso del 25-34 % rispetto alle immagini JPEG.
In alternativa, puoi optare per il formato AVIF, ancora più leggero ed ormai supportato in tutti i principali browser, oppure valutare JPEG XL, un formato ad alta efficienza che può ridurre il peso fino al 60 % rispetto a JPEG; tuttavia, a luglio 2025 è supportato nativamente solo da Safari 17 e da pochi browser di nicchia quindi conviene implementarlo tramite CDN o plugin che gestiscano automaticamente il fallback verso WebP/JPEG.
Ora ti chiederai: WebP è compatibile con WordPress? Certo, puoi caricare le foto in questo formato direttamente dal desktop.
E per convertire JPG e PNG in WebP puoi utilizzare un tool molto comodo: https://cloudconvert.com/webp-converter, basta caricare un’immagine per ottenere la versione compressa e ottimizzata da scaricare sul desktop.
Ricorda di ridurre le dimensioni delle immagini
Un trucco essenziale per ridurre i kilobyte del visual in modo semplice e naturale, senza perdere qualità dell’immagine, è quello di ritagliare e ridimensionare. In modo da ottenere un contenuto della dimensione esatta dell’ingombro richiesto dal layout.
Ad esempio, se la copertina di un blog post esige una dimensione massima di 900 x 600 pixel, è inutile caricare una foto 2000 x 1500 pixel: sarà pesante da caricare e non darà nulla in più rispetto a una molto più leggera con le dimensioni richieste.

ILoveIMG all’opera
Per questo devi sempre ridurre le dimensioni delle immagini troppo grandi. Puoi farlo con un tool molto semplice: www.iloveimg.com/resize-image. Bastano pochi click per ottenere le dimensioni ideali per caricare ottime immagini, leggere e definite, senza pesi inutili.
Tool per ottimizzare le foto prima del caricamento
Nel momento in cui hai ottenuto il file WebP, puoi contare su un file molto leggero che non ha bisogno di particolari compressioni: è già leggero e pronto per performare al meglio.
Se per qualche ragione, però, vuoi lavorare con altri formati (o vuoi ridurre ancora di più il peso del visual) puoi provare questi tool gratuiti ed efficaci, sempre disponibili online.
- TinyPNG o JPG – Eccellente per i rispettivi formati, mantiene buona qualità.
- Squoosh (di Google) – Molto versatile, permette dei confronti in tempo reale.
- Compressjpeg.com – Puoi caricare fino a 20 immagini JPG o JPEG.
- Compressor.io – Supporta vari formati e offre buona compressione.
Uno dei tool più interessanti, però, risponde sempre al nome di IloveIMG che consente di comprimere, gratis, fino a 20 foto o immagini contemporaneamente. Prima puoi anche ridurre le dimensioni per risparmiare sulla quantità di pixel da caricare online.
Chiaramente, puoi utilizzare anche i classici Photoshop e Gimp per comprimere le immagini prima di caricarle online. Ma se utilizzi questi strumenti avanzati solo per ridurre i KB di una foto puoi ottenere lo stesso risultato con gli strumenti appena elencati.
Migliori tool per ridurre il peso delle immagini online
Ci sono molte esigenze che ti spingono a ottimizzare le immagini e le foto su WordPress. Ad esempio, se il lavoro di ottimizzazione inizia quando un buon numero di immagini sono state già caricate e inserite sulle pagine web non conviene sostituirle materialmente.
Meglio utilizzare una serie di plugin WordPress che sostituiscono in blocco, e non una a una, tutte le immagini con versioni più leggere. Le soluzioni migliori sono quelle note a tutti i webmaster e ai SEO che lavorano sull’ottimizzazione delle pagine web.
- Smush – Plugin adatto a siti piccoli/medi che comprime le immagini durante l’upload senza perdita di qualità visibile. La versione gratuita ha un limite di 5MB per immagine e 50 immagini per batch. Include lazy loading e ottimizzazione WebP.
- Imagify – Offre tre livelli di compressione ed è perfetto per grandi portali. Nella versione gratuita include 20MB di quota mensile. Si integra bene con altri plugin e supporta formati moderni come WebP. Permette di convertire immagini in blocco.
- ShortPixel – Ha sia compressione lossless che lossy. Include funzionalità avanzate come ridimensionamento automatico, backup originali e integrazione CDN. Generalmente considerato il migliore per qualità di compressione.
Tra i diversi tool per migliorare il caricamento delle immagini ci sono anche le CDN, le Content Delivery Network che intervengono in primo luogo sulla distribuzione geografica del visual. Le immagini vengono servite dal server CDN più vicino all’utente, riducendo i tempi di latenza. Inoltre, le immagini restano memorizzate nei nodi per accessi futuri immediati.
Ricordiamo che molte CDN professionali come Cloudflare, ImageKit e Cloudinary permettono di ottenere una compressione automatica e una conversione in WebP o AVIF ottenendo anche la dimensione esatta necessaria senza dover ridimensionare in base alle esigenze.
Se hai la necessità di ottimizzare le immagini di grandi portali, soprattutto e-commerce internazionali, la scelta della CDN può essere vincente. Ricorda che la riduzione del peso delle immagini non riguarda solo il concetto di pesantezza in termini di KB o MB: a volte bisogna agire anche dal punto di vista strutturale. Proprio come avviene con il Lazy Load.
Ovvero, l’opzione che ti consente di caricare solo le immagini che appaiono nel momento dello scrolling. A differenza della CDN, però, non devi preoccuparti di trovare un modo per attivare questa funzione su WordPress: il CMS in questione ha il Lazy Load di default.
Come testare i miglioramenti?
Dopo una serie di miglioramenti, puoi avere la curiosità di scoprire se le attività tecniche che hai portato avanti sono state effettivamente incisive sul tempo di caricamento delle pagine web. A tal proposito, ti suggerisco di utilizzare il PageSpeed Insights di Google che mette subito in risalto l’eventuale presenza di immagini non ancora ottimizzate nel modo giusto.

Risultati di Pagespeed Insights
Come puoi verificare da questo screenshot, ci sono una serie di consigli che ti consentono di intervenire rapidamente per ottimizzare le foto che ancora hanno dei problemi in termini di dimensione, peso e formato. Se tutto questo non basta, puoi chiedere a GTmetrix di fare un’ulteriore verifica per migliorare il risultato finale sul sito web.
Chi mi aiuta in queste scelte così tecniche?
In termini pratici, la sequenza ottimale per ridurre il peso delle foto da caricare online è questa: ridimensiona il file, convertilo nel formato ideale, comprimi il tutto e carica sul server in modo da rendere le tue pagine web più performanti e veloci.
Ma è veramente così facile? Come ottenere questo risultato se devi fare una conversione massiva di immagini su un e-commerce? In questi casi serve il contributo di una web agency specializzata nella realizzazione di portali belli da vedere, facili da usare e che piacciono sia a Google che agli utenti grazie a una buona ottimizzazione SEO on-page.