Pop up:
definizione, significato ed esempi

Il popup è la finestra che si può aprire sulla pagina di ogni sito web durante la navigazione in Internet. Può contenere informazioni, offrire sconti o promozioni, visualizzare errori, invitare ad iscriversi al sito, alla sua newsletter o altro.

Cosa sono i popup

Un popup è solitamente una piccola finestra o un banner che appare in primo piano durante la navigazione su un sito web grazie a browsers come Safari o Google Chrome.

Esempio di finestra pop up.

Esempio di finestra pop up

L’utente può interagire con questa finestra, compilando un modulo d’iscrizione o inserendo il proprio indirizzo email in cambio di uno sconto, ad esempio.

I pop-up variano per contenuto e modalità di visualizzazione, a seconda del loro intento. Ci sono vari tipi di popup, ognuno con uno scopo diverso.

Alcuni propongono invitano a trattenersi sul sito (exit intent popup), altri propongono sconti esclusivi mentre altri ancora possono contenere avvisi importanti o messaggi di benvenuto.

I popup possono essere utilizzati in molti modi diversi dalle aziende per catturare l’interesse dei visitatori facendo ben attenzione a non infastidire l’esperienza di navigazione.

Origini e storia delle finestre popup

Chiamata anche “finestra di dialogo” il popup ha origine negli anni ’80 del secolo scorso in ambiente DOS, ma il battesimo come strumento pubblicitario è di qualche anno dopo, alla fine degli anni ’90.

Ethan Zuckerman (statunitense, professore associato di Politica pubblica, Comunicazione e Informazione all’Università del Massachusetts ad Amherst) stava lavorando allo sviluppo di tripod.com, una delle prime piattaforme di hosting di pagine web.

Foto di Ethan Zuckerman grazie a Wikimedia commons.

Foto di Ethan Zuckerman grazie a Wikimedia commons

Successe che un inserzionista che vendeva automobili notasse con grande disappunto i propri annunci su siti che pubblicavano contenuti sessuali espliciti e protestò.

C’era dunque un problema che bisognava risolvere: che gli utenti potessero irritarsi in situazioni simili.

Zuckermann studiò un sistema che permettesse di lanciare gli annunci in finestre separate, così da evitare che si associasse il marchio al contenuto della pagina.

Trovata la soluzione, fu un successo rapidissimo. Però in una direzione diversa da quella immaginata.

Zuckermann, nel 2014, arrivò a scusarsi per aver inventato questa fastidiosa forma di pubblicità, definita “uno degli strumenti più odiati nel toolkit dell’inserzionista: l’annuncio popup”, in un articolo dal titolo “Il peccato originale di Internet”.

Ma questa è un’altra storia.

Cosa si intende col termine Popup?

Questo termine viene spesso digitato in forme diverse, nonostante all’apparenza siano la stessa cosa, siamo in presenza di parole con differenti sfumature d’uso. Ecco la traduzione di popup e delle sue varianti.

  • Pop-up è sia sostantivo che aggettivo. Come sostantivo indica la finestra che si apre sullo schermo durante la navigazione. Come aggettivo, ad esempio riferito a “libro”, indica un libro animato tra le cui pagine ci sono illustrazioni che diventano tridimensionali quando si sfogliano le pagine.
  • Pop up è un verbo che significa “spuntare”, “saltare fuori”, “comparire”. Si riferisce a qualcosa “a tempo”: un pop up store è un negozio temporaneo che ha lo scopo di suscitare nel pubblico curiosità per il brand.
  • Popup ha lo stesso significato di pop-up come sostantivo ed è la versione più comune per significare la finestra di un sito web.

A cosa servono i popup?

Nel corso degli anni, il popup è divenuto uno strumento polifunzionale dalle molteplici applicazioni. Grazie ai popup è possibile:

  • generare nuovi iscritti alla newsletter;
  • offrire codici sconto;
  • pubblicizzare un’offerta a tempo limitato;
  • proporre consulenze;
  • consentire di personalizzare le preferenze;
  • dare assistenza;
  • mettere a disposizione guide, checklist ed e-book;
  • raccogliere le iscrizioni ai webinar.

Un popup può aprirsi dopo l’azione dell’utente (tap o click) oppure automaticamente in base a condizioni pre-impostate dallo sviluppatore.

I popup sono utili o danno solo fastidio?

Da un lato, i popup sono facili da creare e grazie all’ausilio di alcuni software, non richiedono nozioni di codice. I popup possono aumentare il tasso di conversione dell’11,09%, sopratutto su mobile.

Tuttavia, i popup hanno una reputazione storicamente controversa. In passato, erano spesso considerati fastidiosi perché apparivano all’improvviso e in gran numero, causando disagio e a volte sfruttando la loro novità per truffare gli utenti. Da qui il proliferare di pop up blocker.

Rappresentazione di un pop up blocker.

Rappresentazione di un pop up blocker

Oggi, nonostante questi pregiudizi, i popup ben progettati possono risultare molto efficaci se utilizzati con criterio, nel rispetto dalla user experience.

Di seguito, esploriamo insieme i pro e i contro dei popup per capire meglio il loro vero valore.

PRO:

  • aumentano le conversioni;
  • guidano i visitatori verso destinazioni specifiche del sito web;
  • migliorano la lead generation;
  • riducono la bounce rate;
  • limitano il tasso di abbandono dei carrelli negli e-commerce;
  • prolungano il tempo di permanenza sul sito;
  • migliorano la UX comunicando errori e indicando soluzioni.

CONTRO:

  • interrompono la navigazione;
  • possono coprire l’intera pagina, il che è controproducente;
  • popup animati attirano l’attenzione ma generano spesso disagio;
  • non sempre è facile chiuderli a causa di “X” poco visibili;
  • possono essere bloccati tramite appositi software chiamati popup blocker.

Esempio di popup

Navigando all’interno di un e-commerce d’abbigliamento può capitare che l’utente incontri un pop up che, in cambio dell’iscrizione, offra un codice sconto per il prossimo acquisto.
Ci sono molti tipi di popup, vediamone alcuni.

Possono essere dei popup di benvenuto:

Schermata con pupup di benvenuto.

Schermata con pupup di benvenuto

Possono essere dei pop-up volti a Ridurre il tasso di abbandono del carrello acquisti online:

Schermata di popup recupero carrelli abbandonati.

Schermata di popup recupero carrelli abbandonati

Possono fornire informazioni utili come la tabella delle taglie all’interno di un e-commerce:

Popup con tabella riassuntiva delle taglie d’abbigliamento.

Popup con tabella riassuntiva delle taglie d’abbigliamento

Possono contenere proposte commerciali a tempo o in evidenza:

Pop-up commerciale promozionale.

Pop-up commerciale promozionale

Oppure possono servire a fare lead generation:

Popup di lead generation.

Popup di lead generation

TORNIAMO ALL’ELENCO

PASSIAMO ALLA PROSSIMA

PAROLA

PAROLA