Ecommerce:
cos'è, significato, definizione ed esempi

Il termine ecommerce, abbreviazione di electronic commerce, rappresenta l’attività fatta di transazioni e scambi di beni e/o servizi tramite l’utilizzo della rete internet. È fulcro dell’economia digitale, facilitando l’accesso globale a prodotti e servizi.

Il fenomeno del commercio online ha rivoluzionato il modo in cui consumatori e aziende interagiscono, eliminando le barriere geografiche e ampliando il mercato a livello globale. I consumatori beneficiano della possibilità di fare acquisti 24 ore su 24, confrontare facilmente prezzi e prodotti e accedere a una vasta gamma di informazioni.

A livello mondiale, l’e-commerce è un mercato in crescita costante, movimentando ben oltre 6 mila miliardi di dollari all’anno, come certificato da Forbes.

Grafico sull'andamento delle vendite mondiali dell'ecommerce.

Grafico sull’andamento delle vendite mondiali dell’ecommerce. Fonte: Forbes.

Come funziona un e commerce

Un e-commerce funziona attraverso una serie di processi digitali che permettono alle aziende di vendere prodotti e servizi online. Ecco gli step più importanti della sua creazione.

Creazione del Sito Web

L’azienda inizia creando un sito web o utilizzando una piattaforma di e-commerce come Shopify, WooCommerce o Magento. Queste piattaforme forniscono gli strumenti necessari per costruire e gestire un negozio online, inclusi modelli di design, gestione del catalogo prodotti e integrazione dei pagamenti.

Presentazione dei Prodotti

Il sito web deve essere user-friendly con una navigazione intuitiva e informazioni dettagliate su ogni prodotto, incluse foto, descrizioni e prezzi. È importante che le pagine prodotto siano ben progettate lato Ux e Ui per attirare l’interesse dei clienti e facilitare la loro propensione all’acquisto.

Processo di Acquisto

Il processo di acquisto inizia quando il cliente aggiunge i prodotti desiderati nel carrello. Una volta pronto a completare l’acquisto, il cliente procede al checkout dove inserisce le informazioni di spedizione e pagamento. Le piattaforme di e-commerce supportano vari metodi di pagamento come carte di credito, PayPal e bonifici bancari.

Gestione degli Ordini

Dopo la conferma dell’ordine, l’azienda riceve una notifica e inizia il processo di evasione che include la preparazione del pacco, l’etichettatura e la spedizione tramite corrieri o servizi postali. Il cliente riceve quindi il prodotto a domicilio.

Servizio Clienti e Resi

Un buon servizio clienti e politiche chiare di reso e rimborso sono essenziali per garantire un’esperienza d’acquisto positiva atta a fidelizzare la clientela. I brand devono essere pronti a gestire eventuali problemi post-vendita, come resi, cambi o rimborsi.

L’uso di tecnologie come la sicurezza SSL per proteggere le transazioni e l’ottimizzazione SEO per migliorare la visibilità del sito sono ulteriori aspetti determinanti per il successo di un e-commerce.

Storia dell’e-commerce

L’e-commerce ha rivoluzionato il modo in cui acquistiamo e vendiamo beni e servizi. La storia dell’e-commerce inizia a metà del secolo scorso.

Alla base c’è il sistema EDI (acronimo di Electronic Data Interchange) che consente l’interscambio di dati fra sistemi informativi in un formato elettronico definito attraverso un canale dedicato.

Come spesso accade, anche per EDI c’è un’intuizione geniale. Tutto ha inizio prima ancora che nascano i computer. Ecco una breve retrospettiva.

Siamo a Berlino Ovest, 1948. Il sergente capo dell’esercito americano, Ed Guilbert, deve provvedere agli aiuti alimentari alla città.

La quantità di beni da approvvigionare è ingentissima: in 12 mesi il team logistico avrebbe dovuto sganciare su Berlino oltre 2 milioni di tonnellate di merci. Una sfida ambiziosa, vinta.

Questo successo è stato reso possibile anche grazie al sistema di comunicazione elettronica che Guilbert sviluppò tra le catene di approvvigionamento e spedizione, protocollo che sarebbe poi diventato noto come EDI.

Dopo di allora ci vollero trent’anni perché questo sistema fosse perfezionato e aprisse la strada a sviluppi più innovativi come le API (Application Programming Interface).

L’11 agosto 1994 avviene la prima vera transazione di ecommerce.

Dan Kohn, un ventunenne laureato in economia, vendette un CD di Sting ad un amico che si trovava a 500 km di distanza. L’amico di Dan, Phil Brandenburger, fece l’ordine con una macchina Unix caricata con un browser web chiamato XMosaic.

Il completamento del processo d’acquisto fu un po’ difficoltoso però alla fine, grazie ai progressi nella crittografia PGP e al lavoro del team tecnico della startup di Dan, Net Market, Phil poté trasmettere in modo sicuro il numero della sua carta Visa al sito web di Dan.

La transazione di 12,48 dollari fu completata ed il CD fu consegnato a Phil da FedEx, società specializzata in spedizioni espresse.

Un anno dopo nacquero Amazon ed eBay, due giganti che avrebbero cambiato le abitudini di acquisto di mezzo mondo e vertiginosamente accelerato la storia dell’e-commerce.

In 30 anni lo scenario si è evoluto molto e oggi farsi un ecommerce è accessibile anche a piccoli imprenditori che vogliono misurarsi nel commercio sul digitale.

Ne esistono varie tipologie, ognuna delle quali con le sue peculiarità.

7 tipologie di commercio elettronico

All’interno della definizione di ecommerce convivono diverse tipologie di commercio elettronico, ciascuna con caratteristiche specifiche che rispondono a esigenze diverse di mercato.

7 modelli di business di ecommerce.

7 modelli di business di ecommerce

B2B (Business to Business)

Il modello B2B coinvolge transazioni tra due aziende. Le imprese vendono prodotti o servizi ad altre imprese. Un esempio concreto è Amazon Business che offre forniture aziendali e servizi a imprese di varie dimensioni.

Modello di ecommerce Business 2 Business.

Modello di ecommerce Business 2 Business

B2C (Business to Consumer)

Il modello B2C è il più comune e coinvolge le aziende che vendono ai consumatori finali tramite una rete di distribuzione. Intimissimi rappresenta un esempio di B2C con 22 stabilimenti produttivi, una rete di 1400 negozi nel mondo e parte della logistica affidata ad Amazon.

Modello di ecommerce Business 2 Consumer.

Modello di ecommerce Business 2 Consumer

B2B2C (Business to Business to Consumer)

Il modello B2B2C è una fusione tra B2B e B2C. Qui un’azienda vende prodotti o servizi a un’altra azienda che poi li rivende ai consumatori finali. Airbnb è un esempio. La piattaforma fornisce visibilità ai proprietari di immobili (B2B) per affittare le loro proprietà ai consumatori finali, i turisti (B2C).

Modello di ecommerce Business 2 Business 2 Consumer.

B2G (Business to Government)

Nel modello B2G, le imprese vendono prodotti o servizi agli enti governativi. Questo può includere contratti per forniture, servizi o soluzioni tecnologiche. Accela fornisce software per la gestione dei servizi pubblici a governi locali e statali.

Modello di ecommerce Business 2 Government

C2B (Consumer to Business)

Il modello C2B inverte il tradizionale flusso commerciale con i consumatori che vendono prodotti o servizi alle aziende. Fiverr è un esempio di piattaforma C2B dove i freelance offrono i loro servizi alle imprese.

Modello di ecommerce Consumer 2 Business.

Modello di ecommerce Consumer 2 Business

C2C (Consumer to Consumer)

Nel modello C2C i consumatori vendono prodotti o servizi ad altri consumatori. Spesso ciò avviene tramite una piattaforma online. Vinted ne è un esempio permettendo agli utenti di comprare e vendere oggetti tra di loro.

Modello di ecommerce Consumer 2 Consumer.

Modello di ecommerce Consumer 2 Consumer

D2C (Direct to Consumer)

Il modello D2C permette alle aziende di vendere direttamente ai consumatori, bypassando intermediari come rivenditori, grossisti o distributori, riducendo così i costi. Daniel Wellington è un esempio di brand D2C poiché vende i propri orologi direttamente ai clienti attraverso il proprio sito web.

Modello di ecommerce Direct 2 Consumer.

Modello di ecommerce Direct 2 Consumer

Piattaforme e commerce: quali sono

La diffusione capillare dell’e-commerce ha rivoluzionato il modo in cui consumatori e aziende interagiscono, favorendo transazioni rapide e sicure grazie allo shopping elettronico.

Le piattaforme e-commerce sono strumenti necessari a chiunque desideri vendere online.

Esistono marketplace online, come Amazon ed eBay, che richiedono semplicemente la registrazione di un account utente e poca o nessuna implementazione IT.

Altre piattaforme seguono il modello SaaS (Software as a Service), dove i titolari di attività si abbonano a un servizio ospitato nel cloud, eliminando la necessità di sviluppo interno o infrastrutture on-premise. Una delle piattaforme più popolari è Shopify, offre un’interfaccia intuitiva e numerose funzionalità per gestire negozi online compresi strumenti di marketing e supporto clienti.

Le piattaforme open-source, invece, richiedono un ambiente di hosting cloud o on-premise e una gestione manuale.

Ecco alcune delle principali piattaforme e-commerce:

  1. WooCommerce: un plugin open-source per WordPress che trasforma un sito web standard in un negozio online completo. È altamente personalizzabile e adatto a chi ha già familiarità con WordPress.
  2. Magento: rivolta principalmente a grandi imprese, offre soluzioni avanzate per la gestione di cataloghi prodotti, ordini e clienti. È molto flessibile ma richiede competenze tecniche elevate.
  3. PrestaShop: è una piattaforma open-source che combina facilità d’uso con potenti strumenti di personalizzazione. Ideale per piccole e medie imprese.
  4. BigCommerce: conosciuta per la sua scalabilità e facilità d’uso, è una scelta eccellente sia per piccoli negozi che per grandi aziende.

Ogni piattaforma presenta vantaggi specifici, quindi la scelta dipende dalle esigenze individuali del business, dal budget disponibile e dalle competenze tecniche del team.

Esempi di e-commerce di successo

Yoox

Yoox è un importante e-commerce specializzato nella vendita di abbigliamento, accessori e articoli di design. Fondato nel 2000 da Federico Marchetti, Yoox è noto per offrire una vasta gamma di prodotti di lusso e moda contemporanea. L’azienda fa parte del gruppo Yoox Net-a-Porter, uno dei più grandi rivenditori online di moda di alta gamma a livello mondiale.

Eataly

Eataly è un esempio significativo di e-commerce italiano, famoso per la vendita di prodotti alimentari di alta qualità. Fondato da Oscar Farinetti nel 2007, Eataly promuove la cultura enogastronomica italiana, offrendo una vasta gamma di prodotti, dai freschi ai confezionati, direttamente dal produttore al consumatore. Il sito e-commerce di Eataly permette ai clienti di acquistare specialità italiane e gourmet, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla tradizione. Eataly ha anche negozi fisici in tutto il mondo che integrano l’esperienza online con quella in-store.

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