OTA:
cosa sono le Online Travel Agency e come funzionano
Le OTA, acronimo di Online Travel Agency (agenzia di viaggio online), sono servizi web che permettono ai viaggiatori di prenotare hotel, voli e altri servizi turistici attraverso piattaforme digitali, facendo da intermediari tra gli utenti e i fornitori (alberghi, compagnie aeree, ecc.).
Definizione di OTA (Online Travel Agency)
OTA sta per Online Travel Agency, espressione inglese che significa agenzia di viaggi online.
Quando parliamo di OTA nel settore turistico ci riferiamo a quei portali turistici specializzati (siti web o app) attraverso i quali è possibile cercare e prenotare alloggi, voli, auto a noleggio e altri servizi di viaggio.
Il significato di OTA è dunque legato all’idea di un servizio digitale di intermediazione: le OTA offrono una piattaforma dove l’utente può confrontare diverse offerte e completare il processo di prenotazione (booking) senza doversi recare in un’agenzia viaggi tradizionale.
I servizi OTA sono pensati per semplificare l’organizzazione dei viaggi: collegano in tempo reale la domanda dei viaggiatori con l’offerta di hotel, compagnie aeree, B&B, case vacanza e altri operatori del settore turistico.

Elenco delle principali OTA
Nota: l’acronimo OTA è entrato nell’uso comune proprio per indicare questi canali digitali. Da non confondere con l’acronimo OTA usato in altri ambiti tecnologici (aggiornamenti OTA “over-the-air” dei dispositivi).
Storia ed evoluzione delle OTA
Le prime OTA sono nate a metà degli anni ’90, parallelamente alla diffusione di internet.
Nel 1996 venne lanciata Travelocity, considerata una delle prime agenzie di viaggi online in assoluto. Nello stesso periodo si affacciarono sul mercato altri pionieri: Expedia (inizialmente un progetto Microsoft nel 1996) e, in Europa, i primi prototipi di portali come Booking.com (fondato nei Paesi Bassi nel 1996).
Queste piattaforme innovative permisero ai consumatori di effettuare autonomamente prenotazioni di voli e hotel via web, rivoluzionando il modo in cui le persone pianificavano i viaggi. Prima delle OTA, infatti, ci si doveva affidare quasi esclusivamente alle agenzie di viaggio fisiche o alle prenotazioni dirette tramite telefono.

Home page di Travelocity, pioniera delle OTA, nel 1996
Crescita e consolidamento del mercato delle OTA
Dai tardi anni ’90 in poi, il numero di OTA è cresciuto esponenzialmente, così come il loro utilizzo da parte dei viaggiatori.
Nei primi anni 2000 sono nati numerosi nuovi portali OTA e portali turistici specializzati: ad esempio Orbitz e Lastminute.com (per voli e pacchetti dell’ultimo minuto), eDreams (dal 1999, focalizzato sul mercato europeo), e altri player regionali.
Parallelamente, piattaforme innovative come Airbnb (lanciata nel 2008) hanno esteso il concetto di OTA anche al settore degli affitti brevi di alloggi privati, offrendo soluzioni alternative agli hotel tradizionali.
Con il crescente successo delle prenotazioni online, si è assistito anche a un processo di consolidamento: molte OTA sono state acquisite o fuse in gruppi più grandi.
Oggi il mercato globale è dominato da pochi grandi gruppi OTA.
Ad esempio, Booking Holdings (precedentemente Priceline Group) riunisce Booking.com, Agoda, Kayak (motore di ricerca viaggi) e altri marchi; Expedia Group comprende, oltre a Expedia, siti come Hotels.com, Travelocity, Orbitz, Hotwire e Vrbo. Anche Trip.com Group (noto in passato come Ctrip, in Cina) è diventato un attore chiave, soprattutto nel mercato asiatico.
Questo processo di concentrazione ha portato le Online Travel Agencies leader a coprire segmenti sempre più ampi: oggi sui portali principali si possono prenotare non solo hotel e voli, ma anche appartamenti, case vacanza, ostelli, attività extra alberghiere e persino ristoranti o taxi.
Nonostante la concentrazione in pochi, grandi gruppi, esistono ancora molti portali di nicchia specializzati per area geografica, tipo di viaggio o struttura turistico-ricettiva.
Ad esempio, Hostelworld si è ritagliata un mercato tra i backpacker interessati agli ostelli, HRS è popolare nelle prenotazioni corporate in Europa, MakeMyTrip domina il mercato indiano mentre portali specializzati italiani come Agriturismo.it o Bed-and-breakfast.it servono segmenti specifici (agriturismi, B&B locali).
Nel complesso, oggi le OTA rappresentano canali fondamentali nel settore turistico: una larga parte delle prenotazioni di viaggi avviene tramite questi portali, che hanno di fatto superato per volume molte agenzie tradizionali.
In termini di popolarità e volume di transazioni, le OTA più utilizzate al mondo sono Booking.com e Expedia, considerati i leader globali, seguiti da altri grandi nomi come Airbnb (per gli alloggi extra-alberghieri) e le varie piattaforme parte dei gruppi maggiori.
Tuttavia, la “migliore” OTA può variare a seconda delle esigenze: ogni portale può eccellere in determinati mercati o specifici servizi (come vedremo nell’elenco delle principali OTA).
Come funzionano le OTA nel settore turistico
Le OTA operano come intermediari online tra chi offre un servizio turistico e chi lo cerca.

Relazione tra guest e host mediata dall’OTA
Il funzionamento di base è il seguente: gli albergatori, le compagnie aeree e altri fornitori di servizi caricano sulle piattaforme OTA le informazioni relative ai propri prodotti (camere disponibili, tariffe, posti volo, etc.), utilizzando strumenti dedicati (spesso un’area riservata detta extranet o collegamenti automatizzati via software).
Dall’altro lato, i viaggiatori accedono al sito web o all’app della OTA (ad esempio tramite computer o smartphone), dove possono effettuare una ricerca inserendo la destinazione, le date del viaggio e altre preferenze.
La OTA mostrerà quindi una lista di opzioni disponibili – ad esempio gli alberghi che hanno camere libere per quelle date – permettendo all’utente di confrontare prezzi, recensioni, servizi offerti e posizione sulla mappa.
Una volta scelta l’opzione desiderata, il viaggiatore procede con la prenotazione direttamente sulla piattaforma, compilando i dati richiesti (generalmente informazioni personali e dettagli di pagamento).
A questo punto la OTA svolge il ruolo di intermediario attivo: trasmette immediatamente la prenotazione al fornitore (ad esempio notifica l’hotel tramite il sistema dell’agenzia online) e invia al cliente una conferma della prenotazione.
L’OTA garantisce che l’accordo tra cliente e fornitore sia registrato e assicurato.
Spesso queste realtà offrono anche un servizio clienti centralizzato: il viaggiatore può rivolgersi all’assistenza della piattaforma per modifiche o problemi, e la stessa OTA si interfaccia con l’hotel o la compagnia aerea per gestire richieste particolari, cancellazioni secondo le politiche previste, rimborsi, etc.
Dal lato tecnico, per gli albergatori l’utilizzo di più OTA richiede attenzione nella gestione delle disponibilità: per evitare overbooking (doppie prenotazioni per la stessa camera) è comune l’uso di un channel manager, un software che sincronizza in tempo reale le disponibilità e tariffe su tutti i canali online collegati.

Channel manager che comunica con le OTA
In questo modo, se una camera viene prenotata su un canale, il sistema provvede ad aggiornare automaticamente tutti gli altri portali, chiudendo la disponibilità di quella camera altrove.
Ciò dimostra come le OTA funzionino all’interno di un ecosistema tecnologico integrato, dove la rapidità e l’allineamento dei dati sono essenziali.
Le OTA inoltre garantiscono affidabilità e sicurezza nelle transazioni: generalmente verificano l’identità delle strutture (per evitare truffe), offrono pagamenti protetti e applicano standard uniformi sulle condizioni di prenotazione.
Ad esempio, potrebbero assicurarsi che ogni hotel rispetti determinate policy di cancellazione o che le descrizioni delle strutture siano accurate, mantenendo così la fiducia degli utenti.
Per il loro servizio di intermediazione, le OTA ottengono in cambio un guadagno (tipicamente sotto forma di commissione o margine sul prezzo di vendita, come vedremo in dettaglio nella prossima sezione).
Modelli di business delle OTA
Le Online Travel Agencies possono adottare diversi modelli di business per monetizzare il loro servizio.
In generale, tutte ottengono un ricavo fungendo da intermediari ma il modo in cui guadagnano può variare.
I tre modelli principali sono: Modello Merchant, Modello Agenzia (Commissione) e Modello Pubblicitario. Vediamoli nel dettaglio.

3 modelli di Online Travel Agency
Modello merchant
Nel modello merchant (letteralmente “commerciante”), la OTA agisce come rivenditore diretto del servizio turistico.
In pratica, l’agenzia online acquista (o ottiene in allotment) dai fornitori le disponibilità – ad esempio camere d’hotel o biglietti aerei – a un prezzo netto convenzionato e poi le rivende ai clienti finali a un prezzo maggiorato.
In questo scenario, il pagamento da parte del viaggiatore viene effettuato direttamente alla OTA al momento della prenotazione.
La stessa emette quindi la conferma e incassa i soldi dal cliente che, successivamente, pagherà al fornitore (hotel, compagnia) il dovuto, trattenendo la differenza come profitto.
Un esempio di modello merchant è quello utilizzato da Expedia nei suoi primi anni: se l’utente prenotava una camera d’hotel tramite Expedia, pagava subito online a Expedia stessa. L’hotel riceveva poi da Expedia il pagamento (magari il giorno del check-in) al netto di una quota trattenuta.
Modello agenzia (Commissione)
Nel modello agenzia, la OTA opera effettivamente come un agente intermediario che mette in contatto cliente e fornitore, e guadagna applicando una commissione sulla prenotazione.
In questo caso, quando il viaggiatore effettua la prenotazione tramite l’OTA, il pagamento può avvenire direttamente presso il fornitore del servizio (es. il cliente paga in hotel al check-out, o paga il biglietto direttamente alla compagnia aerea).
L’OTA però registra la transazione e, una volta che il servizio è stato erogato, fattura al fornitore una commissione percentuale sull’importo della prenotazione.
Questo è il modello adottato, ad esempio, da Booking.com: l’utente prenota tramite il portale ma, in molti casi, paga l’hotel direttamente durante il soggiorno; in seguito l’hotel verserà a Booking.com una commissione (solitamente intorno al 15-20% del totale). Le commissioni variano a seconda della piattaforma e del tipo di accordo, ma in generale rientrano in un intervallo dal 10% fino anche al 25%.
Va aggiunto che molte OTA oggi combinano i modelli: ad esempio, la stessa Booking.com ha introdotto opzioni di pagamento online anticipato (operando di fatto come merchant in quei casi), mentre Expedia offre formule “paga in hotel” (oltre al suo modello tradizionale merchant).
Tuttavia, a livello concettuale rimane la distinzione su come viene generato il ricavo: margine nel modello merchant, commissione nel modello agenzia.
Modello pubblicitario
Alcune piattaforme del turismo online adottano invece un modello di business pubblicitario o da metamotore, più che da OTA pura.
In questo schema, il sito funge da vetrina o comparatore di offerte di terzi e guadagna tramite inserzioni, clic o reindirizzamenti, piuttosto che trattenendo una parte della prenotazione.
Ad esempio, un metasearch come Kayak o Trivago confronta i prezzi di diversi siti (OTA o siti diretti degli hotel) e quando l’utente decide dove prenotare, lo indirizza verso quel sito esterno: il guadagno del metamotore deriva da un compenso per click o per acquisizione che riceve dai partner (un modello CPC o CPA, tipico della pubblicità online).
In pratica, il metamotore non finalizza lui stesso la prenotazione ma offre un servizio OTA indiretto, ovvero permette di trovare l’offerta migliore tra molte OTA, e viene remunerato dagli inserzionisti (le OTA stesse o gli hotel) per questa visibilità.
Anche TripAdvisor, celebre per le recensioni, utilizza largamente un modello pubblicitario: mostra agli utenti tariffe di diverse OTA o operatori per un dato hotel e, se l’utente clicca su “vedi offerta”, TripAdvisor riceve un compenso dall’OTA partner per aver portato il cliente sul suo sito.
Alcune OTA pure, inoltre, integrano elementi pubblicitari nei loro portali: ad esempio, molti portali offrono posizioni sponsorizzate agli hotel (che pagano un extra per comparire più in alto nei risultati) oppure mostrano annunci mirati.
Questo mix di modelli permette ai portali turistici online di aumentare i ricavi oltre le sole commissioni.
Differenze tra OTA e Metasearch
Spesso, parlando di prenotazioni online, si incontrano sia le OTA che i metasearch (metamotori di ricerca viaggi).
Pur operando entrambi sul web e riguardando la ricerca di viaggi, il loro ruolo è diverso.

Online Travel Agencies e Metamotori a confronto
Un’OTA è un vero e proprio canale di vendita: gestisce l’intero processo di prenotazione e incassa (direttamente o indirettamente) il pagamento dal cliente, guadagnando da commissioni o margini.
Un metasearch, invece, è un aggregatore di risultati provenienti da vari siti: funziona come un motore di ricerca specializzato nel turismo, che confronta le offerte di più sorgenti ma non conclude la prenotazione direttamente.
Se un utente utilizza un metamotore (come Kayak, Trivago, Skyscanner o la sezione KAYAK voli/hotel di Google), ottiene una lista di prezzi per lo stesso volo o hotel offerti da diversi siti (OTA differenti o dal sito dell’hotel stesso). Cliccando sulla soluzione preferita, viene reindirizzato al sito corrispondente (ad esempio su Expedia o sul sito ufficiale dell’hotel) per finalizzare la prenotazione.
Il metamotore viene ricompensato non dall’utente ma dai partner (ad esempio l’OTA che riceve il cliente) sotto forma di importo per click o per lead.
Questa è la differenza chiave OTA vs. metasearch: l’OTA è parte attiva della transazione (vende e incassa su ogni prenotazione), il metasearch è un intermediario informativo che facilita la comparazione ma lascia ad altri la fase di vendita, monetizzando tramite advertising.
Vantaggi e svantaggi dell’utilizzo delle OTA
Le OTA portano con sé una serie di vantaggi e svantaggi che possono essere diversi a seconda di chi ne fa uso.
Di seguito analizziamo pro e contro sia dal punto di vista dei viaggiatori (clienti finali) sia dal punto di vista degli albergatori e fornitori di servizi turistici (hotel, B&B, proprietari di case vacanza, ecc.).
Per i viaggiatori
Vantaggi
- Ampia scelta
- Confronto prezzi
- Recensioni trasparenti
- Facilità di prenotazione
- Assistenza clienti
Svantaggi
- Costi nascosti
- Minore contatto diretto
- Policy vincolanti
- Mancata fidelizzazione diretta
- Rischio overbooking
Per gli albergatori e fornitori di servizi
Vantaggi
- Visibilità globale
- Incremento prenotazioni
- Nessun costo fisso
- Strumenti tecnologici
- Credibilità
Svantaggi
- Commissioni elevate
- Dipendenza da OTA
- Perdita contatto diretto
- Politiche imposte
- Costi aggiuntivi per visibilità
Le principali OTA nel mercato globale
Esistono moltissime Online Travel Agency attive a livello globale e locale. Di seguito un elenco in ordine alfabetico di alcune delle principali OTA (e piattaforme affini) con una breve descrizione per ciascuna, utile a capire l’ambito in cui operano.
- Agoda: OTA con sede in Asia specializzata in prenotazioni di hotel e alloggi, particolarmente forte nei mercati asiatici. Offre tariffe competitive in quel continente ed è parte del gruppo Booking Holdings.
- Agriturismo.com / Agriturismo.it: portali dedicati agli agriturismi (strutture ricettive rurali) in Italia. Permettono di trovare e prenotare soggiorni in campagna presso aziende agricole e agriturismi, un segmento molto richiesto nel turismo enogastronomico e naturalistico italiano.
- Airbnb: piattaforma leader per gli affitti brevi di alloggi privati. Nata nel 2008, consente a privati (host) di affittare case, appartamenti o stanze a viaggiatori, offrendo un’esperienza “come a casa” alternativa all’hotel. Ha ampliato l’offerta includendo anche B&B, agriturismi e esperienze turistiche.
- BBItalia.it: portale italiano (nato dall’Associazione Bed & Breakfast Italia) specializzato in bed & breakfast. Raccoglie B&B selezionati su tutto il territorio italiano, garantendo standard di qualità, e permette la prenotazione diretta di soggiorni in queste strutture.
- Bed-and-breakfast.it: altro importante portale italiano dedicato ai B&B e affittacamere. È un punto di riferimento storico per trovare piccole strutture familiari, agriturismi e affitti turistici in Italia, con la possibilità di contattare e prenotare direttamente con i gestori.
- Bedandbreakfast.eu: sito internazionale per la ricerca e prenotazione di bed & breakfast in tutta Europa. Offre un’ampia scelta di alloggi di tipo B&B, case vacanza e appartamenti, ponendosi come vetrina europea per le strutture extra-alberghiere.
- Booking.com: una delle OTA più grandi e conosciute al mondo, leader nel settore delle prenotazioni alberghiere. Fondata nel 1996 e di origine europea, permette di prenotare hotel, resort, appartamenti, ostelli, B&B e altre sistemazioni in ogni angolo del globo. Negli anni ha aggiunto servizi come voli, autonoleggi e taxi da/per l’aeroporto, diventando un portale completo.
- CaseVacanza.it: portale italiano focalizzato sugli affitti turistici di case vacanza e appartamenti. Ideato per il mercato italiano, consente a privati e agenzie di inserire annunci di case per brevi periodi (al mare, in montagna, in città d’arte) e ai viaggiatori di contattare e prenotare l’alloggio ideale per le vacanze.
- eDreams: OTA europea, originaria della Spagna, specializzata soprattutto in voli aerei, hotel e pacchetti vacanza. Molto conosciuta per la ricerca di voli low cost e combinazioni multi-tratta, fa parte del gruppo ODIGEO (che include anche Opodo, GoVoyages e altri marchi in vari Paesi). eDreams è spesso utilizzata per confrontare tariffe aeree e trovare offerte integrate volo+hotel.
- Expedia: storica OTA statunitense, tra i pionieri delle prenotazioni online. Nata nel 1996, oggi è un portale globale che consente di prenotare voli, hotel, pacchetti volo+hotel, crociere, autonoleggi e attività. Fa parte di Expedia Group, un conglomerato che comprende anche Hotels.com, Vrbo (case vacanza) e numerosi altri siti. Expedia è nota per i suoi pacchetti vacanza scontati e per essere particolarmente forte nel mercato nordamericano e nei viaggi d’affari.
- GetYourGuide: piattaforma specializzata in tour, attività ed esperienze turistiche. A differenza delle OTA classiche di trasporto o alloggio, GetYourGuide permette di prenotare online visite guidate, escursioni, biglietti salta-fila per musei e attrazioni, transfer e altre esperienze una volta a destinazione. È diventata un punto di riferimento per chi vuole organizzare l’itinerario di visite e attività prima di partire.
- Hostelworld: OTA focalizzata sul segmento degli ostelli e degli alloggi economici per giovani e backpacker. Su Hostelworld si trovano ostelli, dormitori, guesthouse e piccole strutture a basso costo in tutto il mondo, con particolare attenzione alla community dei viaggiatori zaino in spalla.
- Hotels.com: portale specializzato in prenotazioni di hotel, residence e strutture simili. È parte di Expedia Group e si caratterizza per il suo programma fedeltà “Rewards” che storicamente offriva 1 notte gratuita ogni 10 prenottate. Hotels.com opera globalmente con un sito localizzato in molte lingue e mette a disposizione una vasta scelta di hotel, spesso le stesse disponibilità di Expedia presentate su un’interfaccia diversa.
- Hotwire: OTA appartenente a Expedia Group, famosa per il modello di vendite opaque e last minute. Su Hotwire gli utenti possono prenotare hotel a tariffe fortemente scontate senza conoscere il nome esatto dell’hotel fino al completamento della prenotazione (vengono forniti solo dettagli generici come la zona e la categoria). È nata per smaltire l’invenduto di hotel e compagnie aeree proponendo offerte “segretate” all’ultimo minuto, ideali per chi è flessibile su dettagli come il brand dell’alloggio pur di risparmiare.
- HRS (Hotel Reservation Service): OTA di origine tedesca, popolare in Europa specialmente nel settore business travel. HRS offre un ampio catalogo di hotel ed è utilizzato sia da utenti individuali sia da aziende per prenotazioni corporate, grazie anche a convenzioni aziendali e soluzioni per la gestione centralizzata dei viaggi di lavoro. È conosciuto in particolare in Germania e paesi limitrofi come portale di fiducia per alberghi in fiere e viaggi d’affari.
- Kayak: Tecnicamente un metamotore di ricerca viaggi (non una OTA pura), Kayak merita menzione perché spesso è utilizzato in parallelo alle OTA. Consente di cercare e comparare offerte di voli, hotel, auto a noleggio su centinaia di siti diversi contemporaneamente. Lanciato nel 2004, è oggi parte del gruppo Booking Holdings. Kayak indirizza gli utenti verso le OTA o i siti diretti dove effettuare la prenotazione, guadagnando come comparatore (CPC/CPA). Ha contribuito a educare i viaggiatori a confrontare sempre i prezzi prima di prenotare, diventando uno strumento complementare alle OTA stesse.
- Lastminute.com: OTA nata nel Regno Unito alla fine degli anni ’90, inizialmente focalizzata – come suggerisce il nome – sulle offerte dell’ultimo minuto (voli charter, weekend e pacchetti scontati sotto-data). Oggi Lastminute.com è cresciuta e include prenotazioni di voli di linea, hotel, vacanze, oltre a mantenere una sezione di offerte speciali e pacchetti dinamici. È particolarmente nota e utilizzata in Europa.
- MakeMyTrip: la più grande OTA indiana, fondata nei primi anni 2000. MakeMyTrip è il punto di riferimento in India per prenotare voli domestici e internazionali, treni, autobus, hotel e pacchetti vacanza. Ha integrato anche servizi locali come prenotazione di biglietti ferroviari (molto richiesti in India) e offerte specifiche per i viaggiatori indiani. Negli ultimi anni si è espansa acquisendo anche la concorrente Ibibo, consolidando il mercato online travel nell’area dell’Asia meridionale.
- Travelocity: OTA statunitense storica, lanciata nel 1996 come prima grande agenzia online (era originariamente parte del sistema Sabre). Travelocity offre voli, hotel, autonoleggi e pacchetti; pur mantenendo il suo brand, oggi appartiene a Expedia Group. Continua a operare principalmente in Nord America, avendo integrato i sistemi di Expedia. Il suo nome resta noto per essere stato un precursore delle OTA.
- Trip.com: brand internazionale del gruppo cinese Trip.com Group (ex Ctrip). È una OTA che offre voli, hotel, treni (in Cina), pacchetti e servizi vari, ed è utilizzata sia da clienti cinesi per prenotare all’estero sia da clienti internazionali per viaggi in Asia e nel resto del mondo. Grazie all’esperienza di Ctrip, Trip.com offre un servizio completo con supporto multilingue, diventando di fatto la OTA di riferimento per la Cina e uno dei maggiori attori nel mercato asiatico insieme ad Agoda.
- TripAdvisor: piattaforma famosa per le recensioni di hotel, ristoranti e attrazioni turistiche. Pur non essendo una OTA tradizionale (non guadagna principalmente da commissioni su hotel), TripAdvisor ha un ruolo enorme nel processo decisionale dei viaggiatori. Offre anche la comparazione prezzi hotel (modello metasearch) mostrando tariffe da OTA partner e, in alcuni casi, consente di prenotare camere o tour senza uscire dal sito tramite collaborazioni con fornitori terzi (servizio OTA indiretto). Inoltre, tramite la sua divisione Viator, TripAdvisor funge da OTA per tour e attività.
(L’elenco sopra include sia OTA che siti affini come metamotori o portali specializzati per fornire un quadro completo. La lista non è però assoluta: esistono anche altre OTA locali o di nicchia ma quelle citate sono tra le più rilevanti su scala globale o nazionale.)
Tendenze emergenti e futuro delle OTA
Il mondo delle Online Travel Agency è in continua evoluzione, plasmato sia dai progressi tecnologici sia dai cambiamenti nelle abitudini dei viaggiatori.

Panoramica da un terrazzo sullo skyline di una città moderna
Guardando alle tendenze emergenti, possiamo evidenziare alcuni sviluppi che stanno già delineando il futuro delle OTA.
- Integrazione di nuove tecnologie (AI e assistenti digitali): le OTA stanno investendo in intelligenza artificiale per rendere l’esperienza di prenotazione più personalizzata e immediata.
Ad esempio, vengono implementati chatbot e assistenti virtuali in grado di interagire con l’utente in linguaggio naturale, aiutandolo a trovare soluzioni su misura (“trova un hotel pet-friendly con spa per domani notte a Milano”).
L’AI può analizzare i dati di navigazione e preferenze passate per consigliare strutture o destinazioni affini ai gusti dell’utente.
Nel prossimo futuro potremmo vedere aggiornamenti che includono assistenza vocale (prenotazioni tramite comandi vocali su smart speaker) e strumenti di pianificazione automatica dell’itinerario, dove l’utente indica linee generali e l’OTA propone un viaggio completo ottimizzato.
- Mobile e super-app: già oggi una larga percentuale di prenotazioni OTA avviene via smartphone, e questa quota è destinata a crescere.
Le OTA stanno quindi puntando molto sulle app mobili, offrendo tariffe scontate “Solo per mobile” e funzionalità come il check-in in app, la messaggistica con l’hotel, guide di viaggio integrate.
In Asia, sta emergendo il concetto di super-app di viaggio: applicazioni che integrano molteplici servizi (voli, hotel, taxi, food delivery, ecc.) in un unico ecosistema. Ad esempio, Trip.com in Cina o MakeMyTrip in India si muovono in questa direzione.
Il futuro potrebbe vedere OTA occidentali stringere partnership o evolvere per offrire non solo prenotazioni, ma tutto il viaggio end-to-end a portata di app. - Ruolo di Google e dei big tech: Google Travel (con Google Flights e Google Hotels) sta diventando un attore sempre più influente.
Pur non essendo esattamente un’OTA (Google funge da comparatore e canale pubblicitario per altri), la sua presenza impone alle OTA tradizionali di innovare.
Google offre all’utente la comodità del suo motore di ricerca unita a funzioni di prenotazione integrate, e potrebbe in futuro decidere di entrare ancora di più nella catena del valore (ad esempio gestendo direttamente prenotazioni con sistemi proprietari).
Le OTA stanno quindi diversificando canali di marketing per non dipendere esclusivamente dal traffico di Google e alcune collaborano/parlano di integrazioni con altri big (ad esempio, Booking.com e Expedia hanno iniziato a esplorare vendite tramite assistenti vocali come Alexa di Amazon o Google Assistant).
- Consolidamento vs. nicchie emergenti: la tendenza al consolidamento probabilmente proseguirà: potremmo assistere a ulteriori acquisizioni e fusioni con i grandi gruppi che inglobano startup promettenti o competitor regionali.
Tuttavia, ogni ondata di innovazione porta anche nuove realtà: ad esempio, nell’ambito travel fintech, stanno nascendo servizi che permettono pagamenti dilazionati o assicurazioni smart integrate nelle OTA; oppure piattaforme basate su blockchain che puntano a connettere direttamente ospiti e host riducendo le commissioni (ancora sperimentali). Nel segmento esperienze, società come GetYourGuide o Airbnb Experiences stanno ridefinendo l’approccio al viaggio, focalizzandosi non solo sul dove dormire ma sul cosa fare.
Il futuro vedrà probabilmente OTA sempre più specializzate per nicchie (eco-turismo, viaggi di lusso tailor-made, soggiorni lavoro in remoto, ecc.) accanto ai colossi generalisti.
- Maggiore integrazione dei servizi di viaggio: le OTA puntano a diventare sportelli unici (one-stop shop) per tutte le esigenze del viaggiatore.
Già oggi molte offrono, oltre a trasporto e alloggio, anche trasferimenti aeroporto, prenotazione ristoranti, attività, assicurazioni viaggio.
Questa integrazione aumenterà: l’obiettivo è tenere l’utente all’interno dell’ecosistema OTA per ogni fase, dal volo all’hotel al noleggio scooter in loco.
Ciò comporta partnership più strette con fornitori locali e piattaforme verticali. Ad esempio, Expedia Group sta integrando i servizi di TrovaAttrazioni come risultati in-app, Booking.com offre taxi e sta investendo negli attrattori, ecc. Il confine tra OTA, agenzia tradizionale e DMC (destination management company) potrebbe sfumare con le OTA che forniscono pacchetti dinamici completi o persino un consulente virtuale che organizza l’intera vacanza.
- Focus su qualità e sostenibilità: Infine, una tendenza dettata anche dalla domanda dei consumatori è l’attenzione alla sostenibilità e alla qualità dell’esperienza.
Le OTA iniziano a evidenziare pratiche green (es. Booking ha introdotto badge per strutture eco-friendly), e a promuovere opzioni di viaggio sostenibile.
Anche la qualità del servizio clienti della OTA stessa sarà un fattore competitivo: chi saprà assistere meglio i viaggiatori nei momenti di bisogno (come fu per i rimborsi di massa nel 2020) guadagnerà fiducia e quote di mercato.
Esempio di OTA
Immagina di voler prenotare un weekend a Firenze. Vai su una piattaforma come Booking.com, imposti le date e confronti gli hotel disponibili. Dopo aver scelto, completi la prenotazione direttamente sul sito. L’OTA trasmette i dettagli all’hotel e ti invia una conferma.
In questo processo, non hai contattato l’hotel direttamente, ma hai affidato tutta la gestione alla piattaforma online, che si è occupata dell’intermediazione e, in molti casi, anche del pagamento.