Template:
significato, origine ed esempi
Un template è un modello riutilizzabile con una struttura già predisposta che combina elementi ricorrenti e parti da completare o adattare. Serve a creare documenti, contenuti digitali o schemi di lavoro senza ricostruire ogni volta la stessa base.
Cosa significa template in italiano: etimologia ed evoluzione
L’inglese template si traduce in italiano con modello o schema. Nelle lavorazioni materiali indica una sagoma o una dima, cioè una guida per dare forma a un pezzo. Il Merriam-Webster documenta questa accezione nel 1549, molto prima dell’informatica.
La forma template deriva dalla più antica templet: secondo Etymonline la grafia cambia a metà Ottocento, probabilmente per analogia con plate, “piastra”. L’origine di templet ha una probabile derivazione dal francese templet, nome di un dispositivo usato per mantenere teso il tessuto sul telaio.
In italiano la parola arriva nella seconda metà del Novecento, secondo l’Accademia della Crusca. Nell’uso corrente resta invariabile al plurale: “i template”, mentre in inglese si usa templates.
Un termine vicino è facsimile: indica la riproduzione di un originale, anche se nell’uso italiano può anche riferirsi a un modello da compilare.
Come funziona un template in informatica
A seconda del programma, un template può essere scaricato come file oppure scelto da una galleria di modelli. In Google Docs ad esempio, selezionando un modello dalla galleria si crea un nuovo documento basato su di esso con testi di esempio e formattazione già predisposti, come le dimensioni dei titoli.
I segnaposto indicano quali contenuti inserire: la scritta “nome dell’azienda” verrà sostituita con il nome effettivo. Anche un’immagine dimostrativa può svolgere questa funzione.

Due documenti mostrano struttura fissa e segnaposto compilati in un template
Il comando “Salva come template”, o “Salva come modello”, conserva struttura, impostazioni ed eventuali contenuti ricorrenti come base per creare nuovi documenti.
Un template può conservare anche impostazioni di lavoro: in Autodesk Revit, software usato per progettare edifici, può stabilire le unità di misura e lo spessore delle linee.
Vantaggi e limiti dei template per un brand
I modelli condivisi possono ridurre il lavoro di impaginazione e aiutare chi comunica per l’azienda a rispettare le scelte visive della brand identity, l’identità con cui la marca si presenta al pubblico.
Un template su misura incorpora, per esempio, i colori e i caratteri tipografici aziendali.
Alcuni strumenti consentono di limitare le modifiche: nei piani Teams ed Enterprise di Adobe Express, chi crea un template condiviso può vincolare l’uso ai colori e ai caratteri approvati e bloccare determinati elementi.
Se l’identità visiva cambia, anche i template devono essere verificati e, quando necessario, aggiornati.

Tre versioni di un template mostrano un modello generico, uno coerente e uno da aggiornare
Un modello molto diffuso, usato senza personalizzazioni, può rendere simili le comunicazioni di aziende diverse; spazi troppo rigidi possono costringere ad abbreviare i testi.
Un template può essere gratuito o a pagamento. La compatibilità dipende dal formato e dal programma usato; la personalizzazione dalle modifiche consentite dal modello e dallo strumento. Il prezzo, da solo, non garantisce qualità o prestazioni.
Esempi di template
Questi esempi mostrano che cosa viene predisposto in partenza e che cosa si personalizza, dai siti web ai progetti di marketing.
Template per siti web: differenze con tema e layout
Un template web organizza una pagina o più pagine dello stesso tipo; e può essere la base di un intero sito.
Nelle pagine web, l’HTML (HyperText Markup Language) definisce il significato e la struttura di contenuti come titoli, paragrafi e immagini; il CSS (Cascading Style Sheets) ne controlla la presentazione, per esempio colori, dimensioni e disposizione.
In WordPress, un CMS (Content Management System, programma per gestire i contenuti del sito), si distinguono:
- tema: comprende i template e le impostazioni grafiche del sito.
- Template: il modello riutilizzabile per una pagina o un tipo di contenuto, come gli articoli.
- Layout: la disposizione degli elementi, per esempio su due colonne.
Nei temi a blocchi i template si compongono di elementi come titoli, immagini e pulsanti, chiamati blocchi. Le template part sono sezioni strutturali riutilizzabili in più template, come l’intestazione e il piè di pagina.

Schema delle relazioni tra tema, template, template part e layout in WordPress
I pattern sono composizioni predefinite di blocchi da inserire e personalizzare, per esempio un’immagine affiancata a un testo. Possono essere sincronizzati: in quel caso, modificare il pattern aggiorna le sue occorrenze collegate; altrimenti, ogni copia si modifica autonomamente.
Un template può affiancare parti fisse a contenuti dinamici, che il sito recupera da un archivio di dati, chiamato database, o da altre fonti. In un negozio online, la stessa struttura mostra così il nome e il prezzo del prodotto selezionato.
Un template responsive adatta l’impaginazione allo spazio disponibile sullo schermo: su uno smartphone, per esempio, può disporre su una sola colonna elementi affiancati sul computer.

Mockup mostrata con lo stesso contenuto su desktop e smartphone
Il rispetto dei criteri di accessibilità richiede anche titoli riconoscibili dai programmi che leggono le pagine ad alta voce, testo ingrandibile senza perdere contenuti o funzioni e un contrasto sufficiente con lo sfondo. Queste caratteristiche dipendono anche da come il sito viene realizzato e dai contenuti inseriti.
Template per documenti, fogli di calcolo e presentazioni
Nei documenti, i template possono predisporre elementi diversi:
- Word o Google Docs: sezioni da compilare, come in un curriculum.
- Excel: formule preimpostate per sommare spese o ricavi.
- PowerPoint: spazi per testi e immagini nelle diapositive.
Un report mensile, cioè un resoconto periodico dei risultati, può mantenere la stessa sezione sulle vendite. Aggiornando i valori senza cambiare le voci e i criteri di calcolo, il confronto tra mesi diventa così più semplice.
Template grafici e video per la comunicazione
I template grafici stabiliscono la disposizione dei contenuti, con font che definiscono l’aspetto dei caratteri e una palette cromatica, l’insieme dei colori. Un modello per i social network può prevedere un’immagine singola o un carosello, cioè più schede da scorrere nello stesso post.
Nei video un template può predisporre il montaggio e indicare quali clip, ovvero spezzoni, sostituire con i propri. In CapCut, l’autore del modello sceglie quali immagini o clip rendere sostituibili.

Mockup dei template CapCut divisi per categorie, utili per scegliere lo stile più adatto al video
Quando la funzione è disponibile, può impostarne la durata massima o il tipo di contenuto ammesso. Gli altri elementi restano invariati, salvo ulteriori opzioni di modifica.
Per una brochure, ovvero un opuscolo promozionale, il template di stampa indica dove sarà tagliata la carta e un’area di sicurezza in cui mantenere i testi. Le abbondanze prolungano immagini e sfondi oltre il taglio, evitando bordi bianchi dovuti a piccoli scostamenti.
Un template di mockup permette di vedere in anteprima come apparirà una grafica su un oggetto, come un’etichetta applicata all’immagine di una confezione.

Schema di una brochure con abbondanza, taglio, area di sicurezza e un mockup del risultato stampato
Template per creare o applicare un logo
Un template per creare un logo, il segno grafico che identifica la marca, propone una composizione da personalizzare: per esempio, un simbolo accanto al quale inserire il nome dell’azienda.
In un modello di carta intestata, invece, si utilizza un logo già esistente: il template ne predispone la posizione accanto ai recapiti dell’azienda.
Template per email e newsletter
Nell’email marketing, la comunicazione di marketing via posta elettronica, un template predispone testi ricorrenti e spazi in cui inserire nuovi contenuti. Può essere prevalentemente testuale oppure avere un’impaginazione grafica in HTML.
In una newsletter, inviata periodicamente agli iscritti, il modello può conservare l’intestazione e gli spazi dedicati alle notizie.

Due newsletter con la stessa intestazione e struttura mostrano immagini e titoli aggiornati tra un invio e l’altro
Lo stesso template HTML può apparire diverso nei vari client di posta, cioè nei programmi e servizi usati per leggere le email. Il supporto a HTML e CSS varia tra un client e l’altro: per questo la resa grafica va verificata su più programmi e dispositivi ex ante.
Template per analisi e piani di marketing
Un template può organizzare anche un’analisi strategica. Il Business Model Canvas descrive come un’attività crea valore per i clienti e genera ricavi attraverso nove riquadri collegati: segmenti di clientela, proposta di valore (i benefici offerti), canali, relazioni con i clienti, flussi di ricavi, risorse chiave, attività chiave, partner chiave e struttura dei costi.
La matrice SWOT distingue quattro categorie:
- fattori interni all’azienda: punti di forza (Strengths) e debolezze (Weaknesses).
- Fattori esterni all’azienda: opportunità (Opportunities) e minacce (Threats).
Le iniziali inglesi formano la sigla SWOT. Il template dispone queste categorie in quattro riquadri da compilare con valutazioni sostenute da dati e osservazioni: tra le debolezze, per esempio, «marca poco conosciuta dal pubblico».

Template di calendari editoriali che organizzano gli stessi contenuti in una vista differente
Un template di piano di marketing predispone sezioni per gli obiettivi e il budget, cioè le risorse economiche da destinare alle attività previste.
Il modello di calendario editoriale collega invece i contenuti a canale, responsabile e scadenza, indicandone lo stato: da preparare, in lavorazione o pubblicato.
Per il brand positioning statement, la dichiarazione che sintetizza il posizionamento della marca, il template è una traccia da completare: invita a precisare a chi si rivolge l’offerta e perché preferirla alle alternative.
Template in C++: la programmazione generica
In C++, un linguaggio di programmazione, i template permettono di scrivere codice generico, riutilizzabile con tipi di dati diversi. Contengono parametri, cioè elementi da specificare: possono indicare un tipo di dato oppure un valore come il numero di elementi che una struttura di dati deve contenere.
Una funzione per trovare il minore fra due numeri può così lavorare con interi o decimali. Il compilatore, il programma che traduce il codice per il computer, genera la versione necessaria per il tipo specificato o dedotto dai dati forniti, purché consenta il confronto.

Francesco Turriani
Sono brand strategist, consulente SEO e cofondatore di Ingigni con oltre 20.000 ore di pratica professionale. Scrivo di marketing e AI attraverso studio continuo e ricerca.