Affiliate marketing:
definizione, significato ed esempi

L’affiliate marketing è una strategia di vendita che consente di promuovere un prodotto o servizio grazie a una rete di affiliati. Ovvero persone che promuovono al posto tuo il bene in cambio di una percentuale sulle conversioni. Sul web i programmi di affiliazione (tipo Amazon) si basano sulla presenza di link tracciati per monitorare vendite e percentuali.

L’origine di questa tecnica di promozione è basata su un approccio performance-driven. Consiste nell’ampliare il business online attraverso network di siti terzi, grazie ai quali, in un sistema win-win, è possibile raggiungere target specifici a costo zero.

Cos’è e come funziona l’affiliate marketing?

L’affiliate marketing, o marketing di affiliazione, è un sistema di vendita prodotti o servizi che fa guadagnare promuovendo link tracciati. Esistono tecniche di affiliate marketing offline ma di sicuro il web ha implementato questo meccanismo e lo ha reso famoso.

Sul web puoi tracciare ogni conversione: l’affiliato o partner riceve un compenso concordato con l’inserzionista, chiamato anche merchant o advertiser. Il fatto stesso che entrambi guadagnano da questa dinamica rende l’affiliate marketing una strategia vincente.

Differenza con il referral marketing

L’affiliate non va confuso con il referral marketing. Quest’ultimo è basato sul passaparola tra clienti che, se invitano un amico a entrare in un programma, traggono da questa azione un beneficio. Dropbox, ad esempio, offre in cambio del passaparola un maggiore spazio.

Quali sono le tipologie di affiliate marketing?

L’affiliate marketing non è una dimensione granitica e monolitica. Infatti, esistono diversi tipi di attività che puoi iniziare a valutare se vuoi diventare un affiliate marketer. Questo mondo può essere suddiviso in 3 categorie a seconda del coinvolgimento tra affiliato e prodotto.

Affiliazione indipendente (Unattached affiliate marketing).

È il modello di affiliazione preferito da parte di aziende che sono agli inizi, che non hanno notorietà, non hanno pubblico in una specifica nicchia di mercato. Questa formula non presuppone autorevolezza né competenze specifiche per la promozione.

È la forma di contatto più svincolata, basata spesso su campagne PPC (Pay Per Click): si genera traffico organico ma anche ADV e si spera che qualcuno converta. L’assenza di relazione con il prodotto e con l’utente fa sì che questa modalità risulti meno efficace, ma conveniente per l’affiliato che ha il vantaggio di non dover raccomandare il prodotto/servizio.

Marketing di affiliazione correlato (Related affiliate marketing)

L’affiliato possiede già una nicchia all’interno della quale è riconosciuto come soggetto affidabile. Che sia un canale su YouTube, un blog o un profilo come Instagram, l’affiliato parla al suo pubblico di prodotti/servizi inerenti all’ambito in cui si è fatto apprezzare.

Per quanto più capace del marketing indipendente di generare profitti, questo modello promuove qualcosa che non si è testato. All’impegno da parte dell’affiliato corrisponde il rischio di compromettere il proprio personal brand se dovesse presentare prodotti scadenti.

Marketing di affiliazione coinvolto (Involved affiliate marketing)

Questa tipologia di affiliate marketing è quella che crea la più profonda relazione tra l’affiliato ed il suo pubblico. Oltre ad essere riconosciuto come punto di riferimento nella sua nicchia, promuove prodotti o servizi che testa lui direttamente.

Questo approccio rende la possibilità di conversione molto alta ma richiede grandi investimenti da parte dell’affiliato in termini di tempo, costanza e coerenza.

Perché è utile la strategia di affiliazione?

L’affiliate marketing funziona perché si basa su una strategia win-win: ci guadagnano i venditori e gli affiliati. Inoltre l’affiliazione è uno dei metodi più diffusi per generare passive income, ovvero reddito passivo. Tu hai la tua rete di contatti che alimenti ogni giorno.

Quindi condividi i link tracciati come preferisci. E il reddito si genera automaticamente. D’altro canto il venditore ha dalla sua parte degli advertiser che lavorano al posto suo nel modo migliore possibile: utilizzando delle community che si fidano del suo nome.

Cosa sono i programmi di affiliazione

Insieme all’affiliate marketing online nascono i programmi di affiliazione (o affiliate program) che incentivano le vendite in cambio di una percentuale sulle conversioni generate.

Le piattaforme migliori offrono la possibilità di monitorare il percorso svolto e creare grafiche da condividere nel lavoro di email marketing, blogging e condivisione sui social.

Tra i primi sistemi strutturati troviamo Amazon Associates, un programma che già nel 1996 permetteva di pubblicare sui siti web annunci per promuovere la vendita di libri del colosso statunitense. Oggi, chiaramente, esistono centinaia di programmi di affiliazione.

Come iniziare un affiliate marketing?

Nella dimensione digitale prevalgono le percezioni, la fiducia e le relazioni che possono instaurarsi fra i vari soggetti che interagiscono. Per iniziare a guadagnare e a fare soldi con l’affiliate marketing devi prendere confidenza con i termini:

  • Affiliato (publisher o editore): chi promuove il prodotto/servizio dell’inserzionista attraverso i propri canali di marketing. Gli affiliati possono essere blogger, influencer, proprietari di siti web. Ma anche esperti di social ed email marketing.
  • Inserzionista (merchant o advertiser): è l’azienda o la persona che offre un prodotto/servizio da promuovere tramite l’affiliate marketing.
  • Piattaforme di affiliazione: semplificano di molto le campagne di affiliazione, incluse la tracciabilità delle vendite, la gestione del pagamento delle commissioni e la fornitura di report. Gestiscono la rete di publisher con gli affiliate network.

Infine ci sono gli utenti: il target delle campagne di affiliate marketing. Sono le persone che visitano i siti internet degli affiliati, cliccano sui link di affiliazione e compiono azioni come l’acquisto di un prodotto, il download di un documento, la compilazione di un modulo.

L’accordo tra le parti è definito a monte dall’esercente che delinea il criterio di guadagno riconosciuto all’affiliato. Tra le varie modalità riconosciute all’affiliato, tutte basate sul performance marketing (conosciuto come P4P = Pay For Performance), citiamo le più note:

  • Pay per sale: l’affiliate marketer guadagna una commissione su ogni vendita effettuata. Nell’e-commerce si usa spesso questo modello di pagamento.
  • Pay per action: si paga una commissione in denaro per un’azione. È simile alla pubblicità PPC (Pay Per Click) ma più focalizzata su eventi di conversione.
  • Pay per install: all’affiliato (o publisher) viene riconosciuta una quota ogni volta, ad esempio, che viene installata un’app generata dal suo sito internet.
  • Pay per lead: si percepisce una retribuzione per ogni lead generato. Questo genere di marketing di affiliazione si usa per generare contatti con potenziali clienti.
  • Pay per click: si paga per ogni click sul link di affiliazione, ma è un modello usato sempre meno perché un click non equivale a una conversione.

Come puoi ben notare, ci sono strategie di affiliate marketing per ogni situazione. Il compenso in denaro può corrispondere all’iscrizione a una newsletter o alla compilazione di un form, ad esempio. Qui il compenso all’affiliato è il CPA (Cost Per Action).

In altri casi si punta alla lead generation: iscrizione alla newsletter, click, richiesta di contatto, invio di moduli, ecc. La remunerazione all’affiliato è il CPL (Cost Per Lead). E il Pay per click? Piace a chi, contando sulla quantità, vuole generare volumi di traffico tali da aumentare fra gli utenti la consapevolezza del marchio (o brand awareness).

Esempi di affiliate marketing

Alcune piattaforme note di affiliate marketing sono: Amazon, Ebay, Shopify, Udemy e Clickbank. In realtà ce ne sono diverse, come ad esempio Awin, Tradedoubler e AvantLink che sono soluzioni specifiche per monetizzare con le affiliazioni.

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